giovedì 21 giugno 2012

Un'esperienza al termine

Ho amato moltissimo scrivere 'Inverno a Colonia' quasi in diretta con quella mezza dozzina di persone che hanno frequentato il blog. Mi sono sentito gli occhi addosso. Questo è stato uno stimolo, non un peso come qualcuno può ritenere. Non riservo alla poesia nulla di esoterico, i versi nascono per una loro autonoma forza che richiede ascolto e pazienza.
Ma 'Inverno a Colonia', nonostante un certo desiderio di prolungare la faccenda ancora un po', è davvero terminato. La memoria, in nove mesi di auscultazione, mi ha restituito tutto quello che poteva e la riflessione si è intrecciata ad essa spontaneamente. La consapevolezza di aver concluso, ora mi emoziona inaspettatamente: è come se mi staccassi da una parte di me, come se partissi per altrove, del resto sto abbandonando, probabilmente per sempre, forse il periodo più complicato della mia vita.  Quanto ho qui scritto sarà ora oggetto di una revisione lunga e attenta che non so quanto durerà e in quanto modificherà il tutto. Una cosa è certa, conclusa questa esperienza insolita, le tre parti del poemetto conosceranno una edizione cartacea, non so ancora con quale casa editrice.
Manterrò il blog, con lo stesso titolo. Resterà una finestra di riflessione sulla poesia contemporanea, ma continuerà anche ad essere un luogo della mia produzione, intorno alla quale per ora non ho progetti.

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