domenica 19 aprile 2026

A chi esita. di Bertold Brecht

 


A chi esita

Dice

per noi va male. Il buio

cresce. Le forze scemano.

Dopo che si è lavorato tanti anni

noi siamo ora in una condizione

più difficile di quando

si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi

più potente che mai.

Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso

una apparenza invincibile.

E noi abbiamo commesso degli errori.

non si può mentire.

Siamo sempre di meno. Le nostre

parole d'ordine sono confuse. Una parte

delle nostre parole

le ha stravolte il nemico fino a renderle

irriconoscibili.

Che cosa è ora falso di quel che abbiamo detto?

Qualcosa o tutto?

Su chi contiamo ancora?

Siamo dei sopravvissuti, respinti

via dalla corrente? Resteremo indietro, senza

comprendere più nessuno e da nessuno compresi?

O dobbiamo sperare soltanto

in un colpo di fortuna?

Questo tu chiedi. Non aspettarti

nessuna risposta

oltre la tua.

lunedì 30 marzo 2026

Il coktail 'Lenta ginestra'. In memoria di Primo Moroni.


 

lunedì 5 gennaio 2026

La rivista ALTRAPAROLA con i versi tratti da Bestie, animali, specie





 E' in rete, scaricabile in PDF, l'ultimo numero della rivista ALTRAPAROLA che ha per titolo: 

La nuova personalità autoritaria

a questo link: https://www.altraparolarivista.it/2025/12/18/altraparola-n-13-giugno-2025-la-nuova-personalita-autoritaria/

Questo numero ospita miei versi tratti da Bestie, animali, specie  (pag. 133)

Per conoscere la rivista pubblico qui di seguito parte delle motivazioni che stanno all'origine dell'impresa:

"..vorremmo riproporre alcune forme di pensiero che il marxismo ortodosso prima, e poi strutturalismo e decostruzionismo, hanno lasciato ai margini della riflessione: si tratta di quella tradizione che nasce e si sviluppa con Socialisme ou barbarie, ed è presente in autori come H. Lefebvre, C. Lefort, C. Castoriadis, fino a M. Abensour. Una forma di riflessione che ripropone tra l’altro immagini di utopia concreta, come la definiva E. Bloch. Perché se la forza astratta del capitale, la sua teologia demonica e negativa, ci incalza dal passato e occorre quindi un pensiero critico che la decifri, non è meno vero che nelle sue pieghe sempre più intensamente contraddittorie si annidano figure incerte ma definibili del possibile, a cui vanno dati i contorni visibili: la “linea di lotta” richiede uno sguardo in entrambe le direzioni, e dunque non solo verso il capitale e il suo dominio, ma anche sulle brecce e i tentativi storici di realizzare forme di vite antagoniste (come la Comune di Parigi).

Poiché la nostra intenzione principale è quella di studiare i punti di annodamento e di formazione del soggetto nella sua costituzione attuale, i suoi “esistenziali storici”, più che proporre teorie astratte, dedicheremo molta attenzione alla letteratura, alle arti visive, oltre che alla filosofia politica. Siamo convinti che l’arte (come sosteneva E. Levinas) costituisca una “messa in forma” della soggettività, che riveli le tonalità affettive ed esistenziali di un’epoca, le quali poi sono l’oggetto stesso del pensiero critico. In questo senso, la scelta delle opere e degli autori di letteratura, cinema, arti visive di cui ci occuperemo sarà decisamente tendenziosa e non diretta da puri valori estetici: cercando in essi rappresentazioni critiche del passato e del presente della soggettività prodotta dal capitale e immagini concrete di un possibile a venire, o almeno crepe, faglie, rotture della totalità del dominio."


L'intera presentazione della rivista risale al 2019 a questo link: https://www.altraparolarivista.it/altraparolarivista/